Sto leggendo un libro di un grande preparatore aletico….Jack Daniels. Nel suo libro Daniels’ Running Formula, egli sostiene che confrontare gli atleti basandosi solo sul valore grezzo VO2max (misurato in laboratorio) sia limitante e spesso fuorviante.
Per Daniels, il parametro più oggettivo di confronto è la VAM (Velocità Aerobica Massima), che lui traduce nel concetto di VDOT. Ecco perché la considera superiore per valutare e confrontare i corridori.
1. Il limite del vo2max “da laboratorio”
è la massima quantità di ossigeno che il tuo corpo può utilizzare. Tuttavia, la corsa non è solo una questione di “polmoni”.
* Due atleti possono avere entrambi un VO2 max di 70 ml/kg/min.
* L’atleta A ha una tecnica di corsa inefficiente e spreca energia.
* L’atleta B è molto “economico”: a parità di ossigeno, corre più veloce.
* Risultato: L’atleta B vincerà la gara, nonostante il parametro fisiologico sia identico.
2. La VAM come sintesi di Fisiologia e Tecnica
La Velocità alla quale si raggiunge il vo2 max è il parametro oggettivo perché include automaticamente l’Economia di Corsa.
Daniels sostiene che non importa quanto ossigeno “pompi”, ma quanta strada riesci a fare con quell’ossigeno. Il confronto tra atleti basato sulla velocità reale (VDOT) è oggettivo perché riflette la prestazione sul campo, che è l’unico dato che conta in gara.
3. Il VDOT: Il “Livello” oggettivo
Daniels ha creato il sistema VDOT per dare un valore numerico a questa velocità.
* Se due atleti hanno lo stesso VDOT, sono potenzialmente uguali in termini di prestazione, indipendentemente dal fatto che uno abbia un cuore enorme e l’altro una tecnica perfetta.
* Il VDOT permette di confrontare oggettivamente un maratoneta con un corridore di 5 km: se entrambi hanno un VDOT di 55, hanno lo stesso livello di potenza aerobica relativa alle loro distanze.
4. Come Daniels usa questo parametro per il confront
Secondo Daniels, conoscere il vDOT permette di stabilire i ritmi di allenamento in modo matematico. Se conosci il VDOT di un atleta, conosci oggettivamente:
* Il suo potenziale: Cosa può fare su distanze diverse.
* Il suo carico di lavoro: A che velocità deve correre per stimolare il sistema senza andare in sovrallenamento.
> Esempio pratico: > Se l’Atleta A corre i 3000m in 10’00” e l’Atleta B in 10’30”, l’Atleta A ha una VAM superiore. Non ci interessa sapere chi ha i polmoni più grandi in laboratorio; oggettivamente l’Atleta A è “fisiologicamente più potente” per la corsa in quel momento.
Come calcolo vdot?
Calcolare il VDOT e la VAM è il passo fondamentale per trasformare l’allenamento da “casuale” a scientifico. Sebbene siano concetti simili, il metodo per calcolarli differisce leggermente.
Ecco le procedure pratiche per entrambi:
1. Come calcolare la VAM (Velocità Aerobica Massima)
La VAM è la velocità che un atleta mantiene quando raggiunge il suo massimo consumo di ossigeno. Io utilizzo il Test dei 7 minuti con i miei atleti.
2. Come calcolare il VDOT (Metodo Jack Daniels)
Il VDOT non si calcola con una formula matematica semplice (è un’equazione complessa che coinvolge l’economia di corsa), ma si ottiene tramite le Tabelle di Daniels basate sulle prestazioni reali in gara.
La Procedura:
* Prendi un tempo recente dell’atleta su una distanza misurata (es. 5 km o 10 km) ottenuto in condizioni ottimali (piano, senza vento).
* Cerca il tempo nelle tabelle VDOT.
3. Relazione tra VAM e VDOT
In linea teorica, il VDOT e la VAM sono facce della stessa medaglia. Se conosci la VAM, puoi stimare il VDOT e viceversa.
* Formula rapida: VDOT \approx VAM \times 3.5 (approssimazione fisiologica).
* Se un atleta ha una VAM di 16 km/h, il suo VDOT sarà circa 56.

