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Tecnica

Quando Fare lo Stretching Statico?

15 Apr, 2026

La distinzione tra i due tipi di stretching ( statico e dinamico ) non è solo una questione di “moda”, ma di come prepariamo i muscoli e il sistema nervoso alla prestazione.

Ecco perché l’ordine conta così tanto:

Stretching Dinamico: Il “Semaforo Verde” (Pre-Allenamento)

Lo stretching dinamico prevede movimenti controllati che portano gradualmente le articolazioni attraverso il loro intero raggio di movimento (ROM). Pensa a slanci delle gambe, rotazioni delle braccia o affondi camminati.

Aumento della temperatura:  Funziona come un vero riscaldamento attivo, aumentando il flusso sanguigno e la temperatura corporea.

 Attivazione Neuromuscolare:  “Sveglia” il sistema nervoso, migliorando la coordinazione e la velocità di reazione dei muscoli.

 Riduzione della rigidità: Diminuisce la resistenza dei tessuti senza però “allentarli” troppo, mantenendo la forza elastica necessaria per saltare, correre o sollevare pesi.

Stretching Statico:  Il “Semaforo Rosso” (Post-Allenamento)

Lo stretching statico consiste nel mantenere una posizione di allungamento per un tempo prolungato (solitamente 20-60 secondi) senza movimento.

Perché NON farlo prima?

FarLo a freddo o prima di un’attività intensa può essere controproducente. Immagina il muscolo come un elastico: se lo tiri eccessivamente e lo tieni fermo mentre è freddo, rischi di creare micro-lesioni. Inoltre, lo stretching statico prolungato induce un rilassamento muscolare** che riduce temporaneamente la forza esplosiva e la potenza (un fenomeno chiamato *creep*).

Perché farlo dopo?

Ritorno alla calma:  Aiuta il corpo a passare dallo stato di stress dell’allenamento a quello di recupero, attivando il sistema nervoso parasimpatico.

 Rallungamento dei tessuti:  Dopo l’allenamento, i muscoli sono caldi e “accorciati” dalla contrazione ripetuta. Lo stretching aiuta a ripristinare la lunghezza originale delle fibre.

Miglioramento della flessibilità a lungo termine: È il momento in cui i tessuti sono più plastici e meno inclini a infortunarsi durante l’allungamento profondo.

Ma quando è meglio fare lo stretching statico?

Lo stretching statico si può fare subito dopo l’allenamento, Il vantaggio del muscolo “caldo”

Immagina i tuoi muscoli come della cera o della plastica modellabile, subito dopo l’allenamento la temperatura interna è alta, il sangue circola velocemente e i tessuti sono elastici. Puoi allungarli in sicurezza e ottenere un miglioramento della flessibilità reale.

 Dopo qualche ora (a freddo):** Il muscolo è tornato rigido e “accorciato”. Tirare un muscolo freddo è come cercare di tendere un elastico che è stato in freezer: invece di allungarsi fluidamente, oppone resistenza e rischia di subire micro-lesioni (strappi microscopici).

TUTTAVIA …. Io come molti di voi mi alleno la mattina, ho i minuti contati e non riesco , o comunque non posso sempre farlo in mezzo alla strada, quindi spesso accade che per non farlo la mattina non lo faccio proprio. Allora preferisco programmarmi delle sessioni di Stretching dedicate , messe proprio a calendario magari la sera davanti la TV, 15 min al massimo. Puoi fare stretching dopo qualche ora dall’allenamento magari fai nuovamente qualche minuto di riscaldamento di stretching dinamico per riscaldarti nuovamente e non farlo completamente a freddo.