La storia della maratona risale a un evento storico significativo. L’esercito persiano, sbarcato sulla costa greca per una spedizione contro Atene, si attestò a Maratona. Questo luogo divenne famoso grazie alla leggenda di Fidippide, il messaggero greco che corse dalla città di Maratona fino ad Atene per annunciare la vittoria contro i Persiani. La sua impresa eroica è stata commemorata nelle prime Olimpiadi moderne di Atene nel 1896.
Su suggerimento del filologo francese Michel Bréal, fu istituita una corsa che ricordasse l’ultima impresa di Fidippide. Il percorso, ripristinato per l’occasione, misurava 40 km, dalla città di Maratona all’antico stadio di Atene. Questa distanza rappresentava simbolicamente il tragitto percorso da Fidippide.
Nel 1908, in occasione delle Olimpiadi di Londra, il percorso della maratona fu allungato. La linea di partenza fu situata al castello di Windsor e il traguardo sotto la tribuna reale dello stadio di Londra. Questo cambiamento fu fatto per permettere alla famiglia reale di assistere alla partenza e all’arrivo della gara. Da allora, la distanza della maratona è rimasta invariata e fissata a 42,195 km.
La maratona è diventata una delle gare più iconiche e prestigiose nel mondo dello sport. Correre una maratona richiede una preparazione fisica e mentale significativa, e completare la distanza è considerato un grande traguardo per molti atleti. La storia e la tradizione della maratona continuano a ispirare corridori di tutto il mondo, rendendo questa gara un simbolo di resistenza e determinazione.
In sintesi, la distanza di una maratona è stata stabilita nel corso delle Olimpiadi di Londra del 1908 e da allora è rimasta invariata. La maratona non solo celebra un evento storico, ma rappresenta anche una sfida personale per chiunque decida di affrontarla.

