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Allenamento

Esercizi a 180

15 Apr, 2026

Mantenere una cadenza costante di 180 BPM (in teoria sarebbero definiti Passi Per Minuto ma poi si in realtà si utilizza la terminologia utilizzata nella musica per indicare la frequenza del metronomo ) indipendentemente dalla velocità è uno dei pilastri della tecnica di corsa efficiente. Spesso i corridori tendono a “saltare” di più o allungare troppo il passo quando accelerano, mentre l’obiettivo qui è agire solo sulla **lunghezza della falcata e sulla spinta, mantenendo il ritmo dei piedi identico.


Ecco tre esercizi strutturati per variare l’intensità restando ancorati ai 180 BPM.

Il “Cambio di Marcia”


    Questo esercizio insegna a dissociare la frequenza dei piedi dalla velocità effettiva.

    Riscaldamento: 10 minuti di corsa libera.

    L’Esercizio:  Imposta un metronomo (o cerca il metronomo su SPOTIFY) a 180 BPM. Chiedi agli atleti di correre seguendo il ritmo per 3 minuti totali, cambiando velocità ogni minuto senza mai perdere il beat:

    Minuto 1 (Piano):  “Jogging sul posto” avanzante. Passi cortissimi, quasi solo sollevamento dei piedi.
    Minuto 2 (Medio): Corsa a ritmo fondo lento/medio. La falcata si allunga leggermente dietro.
    Minuto 3 (Veloce): Corsa a ritmo gara o superiore. Qui devono spingere forte con i glutei per coprire più spazio a ogni passo, ma i piedi devono colpire il suolo esattamente a 180 BPM.


    Recupero:1 minuto camminando.

    Ripetere 5 volte.


    Allunghi con Frequenza Fissa


    Utile per la coordinazione neurale sotto stress.


    Setup: Un rettilineo di 80-100 metri.

    Esecuzione:


    1. Partenza da fermi o camminata lenta.
    2. Attivare il ritmo a 180 BPM.
    3. Iniziare l’allungo: i primi 20 metri sono lentissimi (quasi una marcia atletica veloce), poi un’accelerazione progressiva fino all’80-90% della velocità massima negli ultimi 30 metri.
    4. Il vincolo: Il suono del metronomo deve coincidere con l’appoggio del piede per tutta la durata dell’allungo.

    Focus: Core stabile e braccia che oscillano con decisione per aiutare le gambe a mantenere la cadenza.


     3. Fartlek a Cadenza Obbligata


    Per allenare la capacità aerobica mantenendo l’efficienza meccanica.

    L’obiettivo: Far capire che anche quando sono stanchi (durante il recupero), la frequenza non deve crollare. Spesso l’errore è correre a 180 quando si va forte e scendere a 160 quando si rallenta; qui li obblighiamo a fare il contrario.


     Consigli Tecnici :


    Per riuscire a variare velocità a parità di BPM, suggerisco di visualizzare questi concetti:


    Per andare piano: Immaginare di correre su una superficie fragile (uova o vetro). Passi “leggeri” e molto vicini al baricentro.


    Per andare veloce: Non cercare di lanciare il piede avanti (overstriding), ma di calciare il terreno all’indietro”*con più forza. La velocità è data dalla forza della spinta, non dalla velocità delle gambe.

    Il metronomo è uno strumento spietato ma utilissimo per resettare il sistema nervoso degli atleti. Quando si lavora a 180 BPM, l’obiettivo è trasformare i piedi in “molle” reattive.

    Ecco altri tre esempi di allenamento, focalizzati su reattività, resistenza e tecnica.

    Il “Pendolo”


      Questo esercizio serve a migliorare la capacità di adattamento immediato del passo. È ottimo per chi corre gare con molti cambi di ritmo o trail.
      Struttura: 10 blocchi da 1 minuto l’uno (senza sosta).

      Esecuzione:
      30 secondi “Short Step”: Corsa lentissima, quasi sul posto, con ginocchia basse. L’enfasi è sul tocco del suolo (il più silenzioso possibile) a 180 BPM.
      30 secondi “Power Step”: Senza cambiare il ritmo dei piedi, gli atleti devono allungare improvvisamente la falcata, proiettandosi in avanti con forza.


      Perché funziona: Obbliga il cervello a gestire la potenza dei glutei senza alterare la frequenza nervosa.


      Andadure con Metronomo

      Un esercizio di tecnica pura da fare prima della sessione di corsa vera e propria.

      Esecuzione (sempre a 180 BPM):

      Esegui le classiche andature cercando di seguire il metronomo che solitamente fai con me in fase di riscaldamento ( Skip A, Skip B, Corsa calciata Dietro )


      Il Metronomo “Intermittente”

      Questo è il test definitivo per capire se hai interiorizzato il ritmo.

      Esecuzione:


      1. Accendi il metronomo a 180 BPM e corri per 2 minuti.
      2. Spegni il metronomo (o azzera il volume) per 1 minuto: dovete cercare di mantenere lo stesso identico ritmo “a orecchio”.
      3. riaccendete il metronomo ( o aumentate il volume ) e verificate di aver mantenuto il ritmo a 180. Gradualmente aumentate il tempo di silenzio.

      La cadenza nasce dai piedi, ma è guidata dalle braccia**: se le braccia oscillano corte e veloci a 180 BPM, le gambe seguiranno naturalmente.