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Allenamento

Ciclodestrine (spesso chiamate HBCD) e Ossido Nitrico,

9 Lug, 2026

Ciclodestrine (spesso chiamate HBCD – Highly Branched Cyclic Dextrins) e ossido nitrico, rappresentano due degli strumenti più tecnici e utilizzati nel bodybuilding per ottimizzare la performance, specialmente quando gli allenamenti includono carichi pesanti e un alto volume di lavoro.
Ecco come funzionano a livello fisiologico e perché vengono utilizzati.

  1. Ossido Nitrico (NO): Il motore della Vasodilatazione
    L’ossido nitrico è un gas prodotto naturalmente dal nostro corpo che agisce come un potente vasodilatatore. Nel mondo del bodybuilding, non si assume l’ossido nitrico puro, ma i suoi precursori (come la L-Citrullina o l’Arginina) per stimolarne la produzione endogena.
    Quando i livelli di NO aumentano, il muscolo liscio attorno ai vasi sanguigni si rilassa (come mostrato nell’immagine alla voce “Vasodilation”), allargando il lume del vaso. Questo si traduce in:
  • Il famoso “Pump”: Un maggiore afflusso di sangue riempie letteralmente il muscolo, espandendo la fascia muscolare.
  • Trasporto dei nutrienti: Durante esercizi tassanti come gli stacchi da terra o gli squat, il muscolo ha un bisogno disperato di ossigeno e substrati energetici. Più sangue significa più “carburante” consegnato in tempo reale.
  • Smaltimento delle scorie: L’aumento del flusso sanguigno aiuta a lavare via più velocemente l’acido lattico e i cataboliti, ritardando l’esaurimento muscolare.
  1. Ciclodestrine (HBCD): L’energia senza cali
    Le ciclodestrine sono carboidrati di ultima generazione. A differenza di zuccheri semplici come il destrosio o le maltodestrine, hanno una struttura molecolare complessa, un alto peso molecolare e una bassissima osmolarità.
    Questo dettaglio tecnico è fondamentale per chi si allena intensamente, per due motivi principali:
  • Svuotamento gastrico rapidissimo: L’acqua e i nutrienti passano dallo stomaco all’intestino in un lampo. Questo significa che puoi berle durante l’allenamento (intra-workout) senza avere alcun senso di gonfiore o nausea, anche quando hai il core sotto massima tensione.
  • Rilascio glicemico stabile: Nonostante la velocità di assorbimento, non causano un picco insulinico violento seguito da un crash energetico. Forniscono un flusso costante di glucosio nel sangue, essenziale per mantenere la performance in sessioni lunghe e mantenere alti i livelli di glicogeno muscolare.

La Sinergia Perfetta: Molti atleti combinano precursori dell’ossido nitrico e ciclodestrine nella stessa borraccia intra-workout. L’ossido nitrico allarga le “autostrade” (i vasi sanguigni), e le ciclodestrine forniscono il “carico” di energia pulita che viaggerà su quelle autostrade direttamente verso il muscolo sotto sforzo.

La strategia di integrazione cambia radicalmente tra una sessione di sollevamento pesi e una prestazione di endurance. Le richieste del corpo durante un lavoro di forza massimale sono diverse da quelle necessarie per mantenere un passo gara intenso o per resistere ore sulle gambe.
Ecco come modulare i dosaggi e le tempistiche per entrambi gli scenari.

  1. Dosaggi per la Palestra (Forza e Ipertrofia)
    In sala pesi, l’obiettivo è massimizzare il flusso sanguigno verso il muscolo isolato (il pump) e avere energia costante durante i recuperi tra set tassanti, come stacchi da terra o squat bulgari.
  • Citrullina Malato (Pre-workout): Da 6 a 8 grammi, assunti circa 30-40 minuti prima di iniziare. La forma “Malato” (legata all’acido malico) è preferibile perché aiuta anche il ciclo energetico cellulare, ritardando l’accumulo di acido lattico durante le serie ad alto volume.
  • Ciclodestrine HBCD (Intra-workout): Da 15 a 30 grammi sciolti in abbondante acqua (almeno 500-600 ml), da sorseggiare durante tutto l’allenamento. Questo quantitativo è sufficiente per preservare le scorte di glicogeno muscolare senza appesantire lo stomaco mentre si sollevano carichi pesanti.
  1. Dosaggi per la Corsa
    Nella corsa, specialmente per ritmi veloci attorno ai 4’25”/km o per lunghissimi in preparazione a un’ultramaratona, l’obiettivo è massimizzare l’ossigenazione periferica e fornire carboidrati facilmente assimilabili che non causino problemi gastrointestinali (il nemico numero uno del runner).
  • Citrullina Malato (Pre-workout): Da 3 a 6 grammi, 45 minuti prima della partenza. Nel running, dosaggi troppo alti (come quelli da palestra) possono causare un pump muscolare eccessivo alle gambe o ai polpacci, che risulta fastidioso e “lega” il movimento. Un dosaggio moderato, invece, aiuta la vasodilatazione sistemica, portando più ossigeno ai muscoli in modo fluido.
  • Ciclodestrine HBCD (Intra-workout): Punta a 30-60 grammi l’ora per sforzi superiori all’ora e mezza (spesso combinate con fruttosio in rapporto 2:1 o 1:0.8 per massimizzare l’assorbimento).

Il trucco per il running: Invece di usare i gel classici, puoi sciogliere le ciclodestrine direttamente nelle soft flask che porti nel gilet idrico. Essendo ad altissimo svuotamento gastrico, avrai energia liquida che non richiede acqua extra per essere digerita.