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ACIDO LATTICO E RIPETUTE BREVI

30 Gen, 2026

L’acido lattico è spesso vittima di un “malinteso storico”. Molti pensano che sia un rifiuto tossico o la causa dei dolori muscolari nei giorni successivi (che in realtà si chiamano DOMS), ma la verità è molto più affascinante: l’acido lattico è una fonte di energia d’emergenza.


Ecco perché e come si forma:


1. La fabbrica di energia: Aerobica vs Anaerobica


Normalmente, i tuoi muscoli usano l’ossigeno per bruciare zuccheri e grassi e produrre energia (ATP). Questo è il sistema aerobico. Quando aumenti l’intensità (ad esempio durante uno scatto o una salita ripida), i muscoli richiedono energia molto più velocemente di quanto il cuore e i polmoni riescano a fornire ossigeno. A questo punto, il corpo attiva un “generatore di emergenza”: il sistema anaerobico lattacido.


2. Il processo biochimico


In assenza di ossigeno sufficiente, il glucosio viene scisso per produrre energia in modo rapido. Il prodotto finale di questa reazione è il piruvato.
* Se c’è ossigeno, il piruvato entra nei mitocondri.
* Se non c’è abbastanza ossigeno, il piruvato viene convertito in lattato.


3. La funzione del Lattato: Non è un nemico


Contrariamente alla credenza popolare, il lattato non è ciò che ti fa “bruciare” i muscoli. La sensazione di bruciore è causata dall’aumento dell’acidità (ioni idrogeno) nelle cellule muscolari.
Anzi, il lattato serve a:
* Tamponare l’acidità: Aiuta a ritardare il cedimento muscolare.
* Riciclare energia: Il lattato viene trasportato dal sangue al fegato e al cuore, dove viene riconvertito in glucosio per essere riutilizzato come carburante (Ciclo di Cori).


Perché scompare in fretta?


L’acido lattico viene smaltito dal corpo nel giro di 30-60 minuti dopo la fine dello sforzo. Se senti dolore il giorno dopo, non è acido lattico, ma piccole micro-lesioni alle fibre muscolari necessarie per la crescita del muscolo.
Come la corsa lenta aiuta con l’acido lattico?


allenarsi in “Zona 2” insegna al tuo corpo a:
* Ritardare la formazione: Diventi così efficiente nell’usare l’ossigeno che la soglia in cui inizi a produrre lattato si sposta più in alto.
* Smaltire più velocemente: Sviluppi più trasportatori di lattato, così quando decidi di correre veloce, il tuo corpo riesce a “pulire” i muscoli in tempo reale.
Vorresti sapere come capire se durante la corsa stai iniziando a produrre troppo acido lattico senza usare un cardiofrequenzimetro?

Le ripetute con recupero attivo (ovvero continuare a correre lentamente tra uno scatto e l’altro invece di fermarsi) sono lo strumento più potente per allenare quella che i tecnici chiamano “capacità lattacida” o “clearance del lattato”.


La relazione tra questo tipo di allenamento e l’acido lattico è basata su un concetto fondamentale: insegnare al corpo a usare il lattato come carburante mentre sei ancora in movimento.


Ecco i meccanismi principali:


1. La “Pompa” del Lattato


Quando fai una ripetuta veloce, produci una grande quantità di lattato e ioni idrogeno (responsabili del bruciore).
* Recupero Passivo (da fermo): Il sangue ristagna nei muscoli e lo smaltimento è lento, affidato solo alla circolazione basale.
* Recupero Attivo (corsetta): Mantenendo il cuore a un ritmo moderato, la circolazione rimane elevata. Il sangue ossigenato continua a fluire nei muscoli, “lava via” il lattato e lo trasporta verso il cuore e i muscoli non impegnati, che lo bruciano per produrre energia.


2. Efficienza dei “Trasportatori” (MCT)


Il passaggio del lattato dalle fibre muscolari al sangue avviene tramite proteine specifiche chiamate trasportatori di monocarbossilati (MCT).
* Le ripetute con recupero attivo costringono queste proteine a lavorare sotto stress.
* Con il tempo, il tuo corpo produce più trasportatori MCT, diventando una macchina molto più efficiente nel “pulire” il muscolo mentre stai ancora correndo.


3. Abbassamento della Soglia Anaerobica


Questo metodo allena il corpo a gestire livelli di lattato via via superiori senza che il pH muscolare crolli (causando il blocco delle gambe).
* In gara, questo si traduce nella capacità di fare un sorpasso o una salita (producendo lattato) e riuscire a recuperare il ritmo subito dopo, senza dover rallentare drasticamente.

Se corri il recupero attivo troppo velocemente, non permetti lo smaltimento e il lattato continua ad accumularsi fino al cedimento. Se lo corri troppo piano, perdi l’effetto “pompa”.

l segreto è una corsetta che sia circa il 50-60% della velocità della ripetuta.